L’Albania avanza verso l’UE, ma cresce la contestazione al governo Rama. Alle proteste contro i progetti turistici sono seguite proteste studentesche contro costi dell’istruzione, disoccupazione e corruzione. Bruxelles insiste su stato di diritto e tutela ambientale, mentre Italia e Turchia competono per l’influenza attraverso strumenti economici, industriali, politici e securitari.

Crisi di fiducia

La prima fase di protesta è iniziata a fine maggio 2026, in opposizione ai progetti turistici di Affinity Partners, il fondo di Jared Kushner, sull’isola di Sazan e nell’area protetta di Vjosa-Narta, presso Zvërnec. Gli investimenti previsti, per Sazan stimati in circa 1,4 miliardi di euro, comprendono strutture ricettive e un porto turistico [3; 4]. Il governo Rama sostiene che le contestazioni siano alimentate dalla disinformazione e che per Sazan non esista ancora un accordo definitivo, sebbene a una società riconducibile a Kushner sia già stato riconosciuto lo status di investitore strategico nel 2024 [2; 5; 6; 7]. Le proteste hanno portato all’apertura di un’indagine da parte della procura anticorruzione (SPAK) [8]. Sul piano europeo, le critiche riguardano soprattutto le modifiche del 2024 alla legge sulle aree protette: il Parlamento europeo ha chiesto di abrogarle e di introdurre una moratoria sui nuovi interventi [9A; 9B; 10].

La seconda fase è iniziata in ottobre distinguendosi dalla prima sia per protagonisti sia per intensità delle proteste. Le manifestazioni, animate dagli studenti, rivendicano i costi dell’istruzione, la disoccupazione e la corruzione chiedendo le dimissioni di Rama. Gli scontri hanno provocato feriti e incendiato edifici governativi e banche [11]. Il Primo Ministro ha respinto le richieste di dimissioni, sostenendo che a essere messo in discussione non sia il governo, bensì il percorso europeo del Paese, attribuendo le proteste a non meglio precisati interessi stranieri [1]. L’opposizione ha chiesto un governo ad interim ed elezioni anticipate [12], mentre la Commissione Europea ha condannato le violenze e sollecitato una risposta proporzionata delle autorità [13A].

La contestazione si è così estesa dalla tutela ambientale a una più ampia crisi di fiducia nel modello di potere. Al governo dal 2013 e forte di un quarto mandato ottenuto nel 2025, Rama mantiene un’ampia maggioranza parlamentare, ma le proteste e le accuse di uso sproporzionato della forza potrebbero indebolirne la legittimità sociale [1; 13B].

Processo di adesione all’Unione Europea

Sul piano formale, il 2026 rappresenta un anno di svolta per l’Albania. Il 26 maggio, la Conferenza di adesione ha confermato il rispetto dei parametri intermedi del Cluster 1, dedicato ai «Fondamentali»: funzionamento delle istituzioni democratiche, riforma della pubblica amministrazione, stato di diritto e criteri economici [17]. Il 14 luglio sono stati chiusi provvisoriamente i primi tre capitoli: il 25 (Scienza e ricerca), il 26 (Istruzione e cultura) e il 30 (Relazioni esterne) [14]. Il 13 ottobre è stato chiuso provvisoriamente anche il capitolo 20, relativo a impresa e politica industriale [15].

Tutti i 33 capitoli negoziali sono stati aperti e quattro risultano chiusi provvisoriamente. Tirana punta a concludere i negoziati nel 2027 e ad aderire all’UE entro il 2030. Il primo ministro Rama ha inoltre dichiarato di voler raddoppiare entro la fine dell’anno il numero dei capitoli chiusi [18; 19A; 19B].

Questi obiettivi vanno tuttavia letti con cautela. Le chiusure restano provvisorie e nessun capitolo può considerarsi definitivamente acquisito prima dell’accordo complessivo [17] e il percorso richiede inoltre ulteriori progressi nell’adeguamento normativo all’acquis communautaire [16]. Rimane aperta anche la questione ambientale: il Parlamento europeo ha chiesto una moratoria fino all’abrogazione delle norme del 2024 e al pieno allineamento agli standard europei di tutela della natura [10].

L’avanzamento negoziale e le proteste interne non sono necessariamente in contraddizione, ma evidenziano una tensione tra i progressi tecnici verso l’UE e le persistenti criticità sullo stato di diritto, sulla tutela ambientale e sulla gestione dell’ordine pubblico. Se non affrontate, queste questioni potrebbero ostacolare il percorso di adesione.

Perché l’Albania conta: Otranto, Valona, infrastrutture

L’Albania si affaccia sullo Stretto di Otranto, porta d’accesso all’Adriatico. All’imboccatura della baia di Valona si trova l’isola di Sazan, già sede di una base militare e la base navale di Pashaliman [7]. Più a nord, il Trans Adriatic Pipeline (TAP) trasporta gas azero fino in Puglia, con un tracciato di circa 215 km in territorio albanese e 105 nell’Adriatico [20A; 20B].

A questa rete d’infrastrutture si aggiunge il Corridoio VIII, un asse di collegamento est-ovest tra l’Adriatico e il Mar Nero, distinto dal TAP. Il 18 febbraio 2026, con la Dichiarazione di Tirana, i ministri degli Esteri di Albania, Bulgaria, Italia, Macedonia del Nord e Romania ne hanno ribadito il valore strategico, collegandolo alla mobilità militare e alla protezione delle infrastrutture critiche nel quadro della cooperazione UE-NATO [21; 22].

Membro della NATO dal 2009, l’Albania punta a rafforzare il proprio ruolo regionale. Gli interventi sulle infrastrutture militari di Kuçovë e Pashaliman rientrano nel tentativo di contrastare influenze straniere, soprattutto russe e cinesi [23A; 23B]. Al vertice di Ankara del luglio 2026, Mark Rutte ha confermato il summit successivo in Albania, senza però indicarne la data; anche se Reuters aveva segnalato possibili riserve statunitensi legate alla spesa albanese per la difesa [23C; 23D].

In questo contesto, l’investimento turistico previsto a Sazan merita attenzione per la vicinanza al Canale d’Otranto e alle infrastrutture marittime e sottomarine. I legami degli investitori potrebbero inoltre conferire al progetto una possibile rilevanza strategica oltre a quella turistica [23E]. Non vi sono tuttavia elementi oggettivi che dimostrino finalità diverse da quelle dichiarate, e Tirana nega che sia stato concluso un accordo [6; 7]. Restano interrogativi sulla trasparenza delle concessioni, sulla destinazione dell’area e sulle implicazioni per sicurezza e sovranità. È un’ipotesi interpretativa da verificare: le fonti consultate non riportano prese di posizione pubbliche al riguardo da parte italiana o albanese.

L’Italia: interessi e vulnerabilità

L’Italia è il principale partner commerciale dell’Albania [31] e sostenitore del suo percorso di adesione all’Unione Europea [35]. Con il vertice intergovernativo tra i due Paesi, tenutosi a Roma il 13 novembre 2025, è stato firmato un accordo di cooperazione strategica e ulteriori intese tecniche in diversi ambiti, tra cui difesa, energia, migrazioni e protezione civile [32A; 32B].

Un tassello rilevante sul piano della sicurezza è la joint venture tra Fincantieri (51%) e la società statale albanese KAYO (49%), finalizzata alla costruzione e alla manutenzione di unità navali presso il cantiere di Pashaliman, con una previsione di circa dieci unità nel periodo 2026-2030. L’ambasciatore italiano ha descritto l’iniziativa come un passaggio dalla logica di «Italia in Albania» a quella di «Italia con l’Albania» [33].

Sul piano infrastrutturale, Roma sostiene il Corridoio VIII [21; 22] e, dal 1° giugno 2026, presiede per un anno la strategia europea per la regione adriatico-ionica (EUSAIR), ponendo tra le priorità l’integrazione europea dei Balcani occidentali [34].

Una prima vulnerabilità per l’Italia deriva dall’eccessiva personalizzazione del rapporto bilaterale, legato in larga misura al governo Rama, oggi contestato sul piano interno. Il silenzio di Roma sulle proteste e sui progetti a Sazan rischia di essere interpretato come un sostegno implicito alle scelte di Tirana, rendendo più fragile la relazione nel caso di un mutamento degli equilibri politici.

Un secondo elemento di criticità è rappresentato dal Protocollo Italia-Albania sui migranti, la cui applicazione ha incontrato ostacoli giudiziari. La sentenza della Corte di giustizia dell’UE del 1° agosto 2025 e il successivo quadro normativo europeo hanno precisato le condizioni per l’applicazione delle procedure accelerate, senza pronunciarsi direttamente sulla validità del Protocollo [36A; 36B]. In una causa distinta, ancora pendente, l’Avvocato generale della Corte ne ha ritenuto la compatibilità con il diritto europeo a determinate condizioni, legate alla tutela dei diritti dei migranti; le sue conclusioni non sono vincolanti [37]. Nel maggio 2026, Rama ha confermato la disponibilità a mantenere l’intesa finché l’Italia lo riterrà necessario [38].

Infine, a Pashaliman coesistono la presenza navale turca e il progetto industriale italo-albanese. Questa sovrapposizione non implica necessariamente rivalità, ma rende importante il coordinamento in ambito NATO, affinché interessi distinti possano convivere senza generare attriti tra alleati.

La Turchia: partner strategico e concorrente d’influenza

Il rapporto tra Ankara e Tirana si basa su una cooperazione politica, militare, culturale ed economica consolidata. La Turchia, alleata NATO dell’Albania, esercita una propria influenza regionale: una presenza da tenere in considerazione, ma certamente senza interpretarla automaticamente in chiave antagonistica.

Il partenariato strategico, avviato nel gennaio 2021, ha portato nel 2024 alla prima riunione del Consiglio di cooperazione ad alto livello e alla firma di un accordo-quadro militare [24; 25A]. La collaborazione nella difesa comprende droni Bayraktar TB2, altri equipaggiamenti e attività di addestramento a Pashaliman, dove l’intesa con la Marina turca del 1998 resta in vigore [25B; 26], rafforzando le capacità di deterrenza del Paese [27B].

La cooperazione si estende anche alla dimensione culturale e religiosa. Nell’ottobre 2024 Erdoğan ha inaugurato a Tirana la moschea Namazgah, finanziata dalla Turchia e presentata come la più grande dei Balcani [27A].

Sul piano economico, le oltre 600 imprese turche presenti in Albania impiegano circa 15.000 persone [28]. Tuttavia, nel primo trimestre 2026, gli investimenti turchi ammontavano a 1,47 miliardi di euro, contro gli 1,92 miliardi italiani; anche nei flussi trimestrali l’Italia precedeva la Turchia [29].

Il rapporto tra Ankara e Tirana non andrebbe letto automaticamente come una contrapposizione all’Italia. La Turchia è un concorrente d’influenza, dotato di forti relazioni politiche, militari e culturali; Roma conserva una posizione privilegiata sul piano commerciale, industriale e nel sostegno all’integrazione europea. La presenza di entrambi nel settore della sicurezza marittima mostra come la competizione possa svilupparsi anche in ambiti comuni, senza tradursi necessariamente in antagonismo. La sfida per l’Italia è consolidare la propria presenza, tutelando gli interessi nazionali e mantenendo il coordinamento con Ankara nel quadro NATO.

Ipotesi di scenario

Alla luce delle tensioni interne, il rallentamento del percorso europeo apparirebbe come uno scenario plausibile, pur non essendo una previsione. Se il governo Rama si limitasse a correttivi parziali, le criticità su ambiente e giustizia potrebbero frenare i progressi negoziali e rendere più difficile rispettare l’orizzonte del 2030. Le chiusure dei capitoli restano provvisorie e l’esito dipenderà dall’attuazione delle riforme e dalle valutazioni di Bruxelles [39]. Un riallineamento resterebbe possibile qualora Tirana rafforzasse la tutela ambientale, la trasparenza degli investimenti e i progressi su giustizia e diritti, mantenendo aperta la prospettiva del 2030 [19A].

Per verificare quale traiettoria prevarrà, sarà importante seguire l’evoluzione normativa e delle indagini anticorruzione dello SPAK, l’avanzamento dei negoziati, gli sviluppi del Protocollo Italia-Albania e i rapporti con Stati Uniti e Turchia in ambito NATO.

Conclusione

Per l’Italia, il Canale d’Otranto è strategico per la sicurezza adriatica e mediterranea. Mantenere l’Albania ancorata all’Europa, senza legarla a una sola potenza, non richiede di contrastare Ankara, ma di rafforzare il percorso europeo di Tirana. Nel 2019, l’ECFR osservava che l’Europa tendeva a sovrastimare il peso e le intenzioni turche, nonostante Ankara non avesse ostacolato l’allargamento dell’UE [30].

In questa prospettiva, Roma dovrebbe sostenere l’integrazione europea e richiamare Tirana al rispetto dello stato di diritto e degli standard ambientali, rafforzando al contempo la trasparenza sui progetti di Sazan e della baia di Valona, anche per chiarirne le possibili implicazioni per la sicurezza delle infrastrutture marittime e sottomarine. Sul piano industriale, la cooperazione Fincantieri-KAYO a Pashaliman dovrebbe svilupparsi in coordinamento con la NATO, mantenendo aperto il dialogo con la Turchia. Infine, ampliare i rapporti con società civile, università ed EUSAIR e tenere distinto il dossier migratorio dal dialogo politico bilaterale consentirebbe all’Italia di consolidare una relazione con l’Albania meno dipendente dall’attuale leadership e capace di superare le elezioni del 2029.

In conclusione, l’Italia dispone ancora di vantaggi concreti in Albania, dalla presenza economica e industriale al sostegno all’adesione europea. Il rischio principale per gli interessi italiani non è la presenza turca, inserita nel quadro di relazioni tra alleati NATO e inferiore a quella italiana in termini di investimenti accumulati, bensì l’indebolimento del percorso europeo di Tirana e l’eccessiva dipendenza del rapporto bilaterale dall’attuale governo. La Turchia rimane un attore esterno radicato e influente, da gestire attraverso il coordinamento e non la contrapposizione. Rama ha presentato le proteste come una minaccia al percorso europeo dell’Albania, anziché come una contestazione del proprio governo. Eppure, le richieste dei manifestanti in materia di corruzione, tutela ambientale e trasparenza convergono con le istanze europee. In questa prospettiva, il fattore critico non è la mobilitazione in sé, ma la risposta istituzionale: libertà di manifestazione, uso della forza, apertura al dialogo e applicazione delle norme.


[1] Bytyci F., Albanian PM says mass protests a threat to EU membership, not government, Reuters via Internazionale, 18 ottobre 2026, consultabile su https://www.internazionale.it/ultime-notizie-reuters/2026/10/18/albanian-pm-says-mass-protests-a-threat-to-eu-membership-not-government

[2] Anastasijevic M., Is a foreign luxury resort sparking Albania’s biggest protest wave in years?, ACLED, expert comment sulle proteste in Albania, 12 giugno 2026: https://acleddata.com/expert-comment/foreign-luxury-resort-sparking-albanias-biggest-protest-wave-years

[3] Cimili Z., What to know about the growing opposition to an Albanian resort linked to the Trump family, Associated Press via PBS News, 9 giugno 2026, consultabile su https://pbs.org/newshour/world/what-to-know-about-the-growing-opposition-to-an-albanian-resort-linked-to-the-trump-family

[4] Redazione, Thousands protest in Albania against coastal resort linked to Jared Kushner, AFP and Reuters via Al Jazeera, 4 giugno 2026, consultabile su https://www.aljazeera.com/amp/news/2026/6/4/thousands-protest-kushner-linked-coastal-resort-project-in-albania

[5] Redazione, Kushner granted ‘strategic investor’ status for Sazan development, Tirana Times, 16 gennaio 2025, consultabile su https://www.tiranatimes.com/?p=155082

[6] Redazione, Albania’s Rama rejects criticism of Kushner-linked luxury resort plans, Tema, 17 giugno 2026, consultabile su https://english.gazetatema.net/politics/albanias-rama-rejects-criticism-of-kushner-linked-luxury-resort-plans-i345865

[7] Redazione, Albanian Prime Minister: Environmental Protest Against Trump Project Is Misguided, Blue News, 2026 consultabile su https://www.bluewin.ch/en/news/international/albanias-prime-minister-environmental-protest-against-trump-project-is-misguided-li.3284522

[8] Brini V., Kushner nella bufera per il suo resort, Albania apre indagine, via ANSA, 2 giugno 2026, consultabile su https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2026/06/02/ansa-box-kushner-nella-bufera-per-il-suo-resort-albania-apre_63dd4ede-34b0-44b3-8bf7-6c10608418c7.html

[9A] Kryeziu E., European Parliament calls for ban on construction in protected areas, Citizens, 17 giugno 2026, consultabile su https://citizens.al/en/2026/06/17/European-Parliament-calls-for-ban-on-construction-in-protected-areas/

[9B] Redazione, Press release: European Parliament backs nature as Albania’s Flamingo Protests reaches Strasbourg, Bird Life International, 17 giugno 2026, consultabile su https://www.birdlife.org/news/2026/06/17/press-release-european-parliament-backs-nature-as-albanias-flamingo-revolution-reaches-strasbourg/

[10] Dule I., The shapi and the sugar: what did the European Parliament really say about Vjosa-Narta, SHTEG, 19 giugno 2026: https://shteg.org/en/the-shapi-and-the-sugar-what-did-the-european-parliament-really-say-about-vjosa-narta/

[11] Vasylenko O., Protests over Trump’s son-in-law’s project have been raging in Albania for a third day, UNN, 15 ottobre 2026, consultabile su https://unn.ua/en/news/protests-over-trumps-son-in-laws-project-have-been-raging-in-albania-for-a-third-day-dozens-injured-and-detained

[12] Cimili Z. e Gatopoulos D., Youths clash with police for a 3rd day in Albania’s anti-government protests, Associated Press, 16 ottobre 2026, consultabile su https://apnews.com/article/albania-protests-tirana-police-clashes-2c04ef79a5bbbfcf054b161111c85b50

[13A] Redazione, Balkan unrest: Albania burns as protests threaten its path to EU membership, Ynetnews, 19 ottobre 2026, consultabile su https://www.ynetnews.com/article/hjfkvtz2gx

[13B] Cimili Z. e Gatopoulos D., Riots in Tirana enter a fifth day as Albania’s anti-government protests escalate, Associated Press, 17 ottobre 2026, consultabile su  https://apnews.com/article/albania-protests-edi-rama-jared-kushner-9f0ce30c446aa9f273068b98d9f40b14

[14] Redazione, Albania, Consiglio dell’Unione Europea, pagina istituzionale di sintesi con informazioni e aggiornamenti ufficiali sull’avanzamento del processo d’integrazione europea, consultabile su https://www.consilium.europa.eu/en/policies/albania/

[15] Redazione, Albania provisionally closes Chapter 20 in EU accession talks, European Western Balkans, 14 ottobre 2026, consultabile su https://europeanwesternbalkans.com/2026/10/14/albania-provisionally-closes-chapter-20-in-eu-accession-talks/

[16] Redazione, Negotating Chapter 20: Enterprise and industry policy, European Union Common Position, 9 ottobre 2026, consultabile su https://data.consilium.europa.eu/doc/document/AD-83-2026-INIT/en/pdf

[17] Redazione, Albania closes first EU accession chapters, but hurdles remain in rule of law, The Brussel Times, 15 luglio 2026, consultabile su https://www.brusselstimes.com/2231555/albania-closes-first-eu-accession-chapters-but-hurdles-remain-in-rule-of-law

[18] Redazione, Albania Closes the First Three Chapters of EU Accession Negotiations, Exit News, 15 luglio 2026, consultabile su https://exit.al/en/primary/albania-closes-the-first-three-chapters-of-eu-accession-negotiations-i48048

[19A] Redazione, Costa a Tirana, “adesione all’Ue entro il 2027 è difficile ma possibile”, ANSA,  2 giugno 2026, consultabile su https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2026/06/02/costa-a-tirana-adesione-allue-entro-il-2027-e-difficile-ma-possibile_5e6b3642-8160-49a9-89c7-c0adc5090df3.html#

[19B] Redazione, Albania closes another negotiating chapter and moves a step closer to EU accession, New Union Post , 13 ottobre 2026, consultabile su https://newunionpost.eu/2026/10/13/albania-eu-accession-close-chapter-20/

[20A] Redazione, Tracciato e infrastruttura, Trans Adriatic Pipeline, consultabile su https://www.tap-ag.com/the-pipeline/route-map

[20B] Redazione, Southern Gas Corridor, SOCAR, consultabile su https://socar.de/en/socar-2/southern-gas-corridor/

[21] Redazione, Dichiarazione congiunta di Tirana sul Corridoio VIII, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, 18 febbraio 2026, consultabile su https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/2026/02/dichiarazione-congiunta-di-tirana-sul-corridoio-viii-18-febbraio-2026/

[22] Redazione, Energia, porti e Corridoio VIII nei Balcani: la vera frontiera adriatica, Il Sole 24 Ore, 28 luglio 2026, consultabile su https://www.ilsole24ore.com/art/energia-porti-e-corridoio-viii-balcani-vera-frontiera-adriatica-AJa8DLY

[23A] Redazione, Albania – A Committed and Reliable Nato Ally, Ministry for Europe and Foreign Affairs, https://punetejashtme.gov.al/en/shqiperia-ne-nato/

[23B] Santopadre M., L’Albania si offre alla Nato come avamposto nei Balcani, Pagine Esteri, 12 luglio 2022, consultabile su https://pagineesteri.it/2022/07/12/mondo/lalbania-nato-avamposto-balcani/

[23C] Redazione, NATO’s Ankara Summit: Albania Confirmed, but No Date Set, Tirana Times, 8 luglio 2026: https://www.tiranatimes.com/?p=157727

[23D] Redazione, Albania’s 2027 NATO summit bid in doubt over US resistance, defense spending: Report, Türkiye Today, 2 luglio 2026: https://www.turkiyetoday.com/region/albanias-2027-nato-summit-bid-in-doubt-over-us-resistance-defense-spending-report-3223100

[23E] Redazione, SAZAN: perché Kushner vuole quest’isola a 70 km dalla Puglia, Nova Lectio, 12 luglio 2026, consultabile su https://www.youtube.com/watch?v=eotHbO-n0L8

[24] Urteaga D., Turkey extends its influence in the Balkans, Atalayar, 8 gennaio 2021, consultabile su https://www.atalayar.com/en/articulo/politics/turkey-extends-its-influence-balkans/20210108094607149245.html

[25A] Bozkurt A., Turkey Vows to Maintain Military Presence at Naval Base in Albania, Middle East Forum, 22 gennaio 2026, consultabile su https://www.meforum.org/mef-online/turkey-vows-to-maintain-military-presence-at-naval-base-in-albania

[25B] Redazione, Armed Forces Modernization, Deal Signed to Acquire Bayraktar Unmanned Drones (UAV), Albanian Government Council of Ministers, 20 dicembre 2022, consultabile su https://www.kryeministria.al/en/newsroom/46135-2/

[26] Redazione, Albania’s defense agenda analyzed by the country’s Defense Minister – Agreement with Turkey in force, Himara, 26 gennaio 2026, consultabile su https://www.himara.gr/en/epikairotita/tin-amyntiki-atzenta-tis-alvanias-anelyse-o-ypourgos-amynas-tis-choras-se-ischy-i-symfonia-me-tourkia/

[27A] Redazione, Erdogan inaugurates mosque in Albania, pledges military drones as he begins Balakan tour, Arab News, 10 ottobre 2024, consultabile su https://arab.news/mr6r3

[27B] Redazione, Türkiye to give Albania ‘considerable’ number of kamikaze drones, Daily Sabah via Reuters, 10 ottobre 2024, consultabile su https://www.dailysabah.com/business/defense/turkiye-to-give-albania-considerable-number-of-kamikaze-drones/amp

[28] Redazione, Erdogan u Albaniji počeo turneju po Balkanu, N1 via AFP, 10 ottobre 2024, consultabile su https://n1info.rs/vesti/erdogan-u-albaniji-poceo-turneju-po-balkanu-nakon-toga-dolazi-u-srbiju/

[29] Redazione, Austria Leads FDI, but Real Estate Tells the Bigger Story, Tirana Times, 25 giugno 2026, consultabile su https://www.tiranatimes.com/?p=157605

[30] Aydıntaşbaş A., From Myth to Reality: How to Understand Turkey’s Role in the Western Balkans, ECFR, 13 marzo 2019, consultabile su https://ecfr.eu/rome/publication/dal_mito_alla_realta_comprendere_il_ruolo_della_turchia_nei_balcani_occiden/

[31] Sintesi quantitativa del commercio Italia-Albania, Italian Trade Agency, 5 agosto 2026, consultabile su https://www.ice.it/it/news/notizie-dal-mondo/307192

[32A] Conte L., Vertice Italia-Albania. Meloni: “Giornata storica per le nostre relazioni”, AGI, 13 novembre 2025, consultabile su https://www.agi.it/politica/news/2025-11-13/italia-albania-vertice-intergovernativo-meloni-34168543/

[32B] Redazione, Governments of Albania and Italy sign 16 agreements on cooperation, 13 novembre 2025, European Western Balkans, consultabile su https://europeanwesternbalkans.com/2025/11/13/governments-of-albania-and-italy-sign-16-agreements-on-cooperation/

[33] Redazione, Albania Moves to Revive Naval Industry Through Fincantieri Partnership, Tirana Times, 30 giugno 2026, consultabile su https://www.tiranatimes.com/albania-moves-to-revive-naval-industry-through-fincantieri-partnership/

[34] Redazione, I Ministri Tajani e Foti inaugurano l’avvio della Presidenza italiana della Strategia Adriatico-Ionica dell’UE, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, 28 luglio 2026, consultabile su https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/2026/07/dipartimento-coesione-tajani-e-foti-inaugurano-lavvio-della-presidenza-italiana-della-strategia-adriatico-ionica-dellue/

[35] Kajana G., Italia–Albania: una relazione a direzione UE, Brief n. 14/marzo 2024, CeSPI, 1° marzo 2024. Consultabile su https://www.cespi.it/it/eventi-attualita/focus-balcani/italia-albania-una-relazione-direzione-ue

[36A] Corte di giustizia dell’Unione europea (Grande Sezione), sentenza 1° agosto 2025, cause riunite C-758/24 (Alace) e C-759/24 (Canpelli), ECLI:EU:C:2025:591. La pronuncia, originata da procedimenti riguardanti due cittadini bangladesi trasferiti in Albania nell’ambito del Protocollo Italia-Albania, ha stabilito che la designazione di un Paese terzo come «Paese di origine sicuro» può avvenire mediante atto legislativo, purché sia garantito un controllo giurisdizionale effettivo sul rispetto dei criteri sostanziali previsti dalla direttiva 2013/32/UE e siano accessibili al richiedente e al giudice le fonti informative utilizzate. Nel quadro normativo allora applicabile, un Paese non poteva essere designato sicuro se non garantiva una protezione adeguata all’intera popolazione.

Nel merito della questione, la sentenza non ha dichiarato invalido il Protocollo, ma ha precisato i requisiti giuridici rilevanti per l’applicazione delle procedure accelerate.

[36B] Redazione, Procedure di asilo e di frontiera dell’UE, Consiglio dell’Unione Europea, consultabile su https://www.consilium.europa.eu/it/policies/asylum-border-procedures/?utm_source=chatgpt.com

[37] Comunicato Stampa n. 64/26, Avvocato generale Emiliou: il Protocollo Italia-Albania è compatibile con la normativa dell’UE relativa alle procedure di rimpatrio e di asilo, a condizione che i diritti dei migranti siano pienamente tutelati, Corte di Giustizia dell’Unione Europea, 23 aprile 2026, consultabile su https://curia.europa.eu/site/upload/docs/application/pdf/2026-04/cp260064it.pdf

[38] Carini G., L’Albania: Non rinnoveremo l’accordo con l’Italia sui migranti. Poi la rettifica, Avvenire, 13 maggio 2026, consultabile su https://www.avvenire.it/politica/lalbania-non-rinnoveremo-laccordo-con-litalia-sui-migranti-poi-la-rettifica_108302

[39] Report, 2025 Commission report on Albania, European Parliament, giugno 2026, consultabile su https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/ATAG/2026/789327/EPRS_ATA%282026%29789327_EN.pdf

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